Come aprire un conto forex, i passi necessari

Pensate di essere pronti per iniziare a muovere i vostri primi passi nel forex, allora se non l’avete fatto avete bisogno di un broker. Vi consiglio pertanto di leggere questa guida ai forex broker che spiega per passi successivi come fare una buona scelta.

Fatto questo siete pronti per aprire il vostro primo conto forex o account, vediamo come.

Aprire un conto di intermediazione forex

Negli articoli precedenti abbiamo visto come il mercato delle valute sia in qualche modo simile a quello azionario anche perchè in entrambi i casi si ha la necessità di aprire un account. Ogni conto deve avere tutta una serie di servizi associati necessari per poter fare in modo di avere tutti gli strumenti giusti per investire.

Vediamo alcuni parametri da tenere in considerazione.

La leva finanziaria

rischi

Il meccanismo della leva (leverage in inglese) permette di investire più di quanto si possiede sul conto utilizzando una minima parte del proprio capitale. E’ evidente che più sarà alto più avrete accesso ad operazioni alte ma il rischio di conseguenza sarà maggiore.

I più comuni intermediari (come ad esempio Plus500) offrono una leva finanziaria massima fino a 1:300. Ma cosa significa in soldoni ? Utilizzare una leva anche bassa come può essere la 1:50 significa che con ogni euro investito ne potrete “controllare” 50.

Un broker cioè presterà al trader fino a 50 volte per fare operazioni sul mercato, una cosa che rende il vostro margine molto basso ed il rischio più alto. E’ un meccanismo che si rende necessario, altrimenti si dovrebbero investire capitali ingenti. Tuttavia questo benefit può risultare controproducente anche perchè gli utili negativi cioè le perdite vengono anch’essi amplificati dalla leva. In pochi minuti infatti si può rischiare di perdere tutto il capitale investito ecco perchè i mediatori seri pongono dei limiti per scongiurare di andare in negativo oltre i propri soldi.

Quando aprirete il vostro conto di trading dovete capire dunque che ci sono dei rischi da non sottovalutare.

I tipi di conto

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Gli account disponibili variano a seconda del tipo di conto che si imposta e dal versamento iniziale. Ci sono infatti dei broker in grado di dare dei margini molto più alti ma pretendono un certo livello di movimentazione di capitali. In generale i più comuni sono :

  1. Il conto mini : i depositi sono in genere di qualche centinaio di euro. Utili per provare una piattaforma
  2. Il conto micro : può arrivare fino a 1000 euro di deposito
  3. Il conto standard : la leva può essere più alta e richiede depositi di migliaia di euro

Commissioni e spese

In generale la maggioranza dei broker forex guadagna sullo spread e non applica commissioni base.

Questo può sembrare un controsenso, in realtà tutti i mediatori guadagnano sugli scambi, ogni volta che un trader effettua operazioni a seconda del tipo. Vedremo infatti che a seconda del tipo di broker ECN o Market maker le cose cambiano.

Ciò che conta è lo spread, ogni società infatti imposta spread diversi su coppie di valute diverse che possono cambiare di pochi pips (0,0001). Verificate anche queste condizioni nell’aprire il vostro account.

Altri fattori da considerare

Ci sono moltissime differenze tra i vari broker anche perchè offrono tutti strumenti diversi ed assistenza personalizzata oltre a dei costi di mediazione che variano. Poichè il mercato non è regolamentato è dunque consigliabile utilizzare siti affidabili e conosciuti come quelli che vi proponiamo che attualmente sono i migliori a livello nazionale ed internazionale.

Prima di aprire un conto è bene verificare tutte queste condizioni e magari provare qualche demo.

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