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Cambio Dollaro Yen in caduta: Trump scuote Wall Street

Cross USD/JPY ancora debole dopo il sell-off innescato dalla decisione del Presidente degli USA, Donald Trump, di negare l’ingresso sul suolo statunitense ai cittadini di sette nazioni islamiche, tra cui Iran ed Iraq. Divisa nipponica ben comprata anche per effetto delle vendite piovute sugli indici di Wall Street. Va sempre ricordato che lo Yen è la più classica ed apprezzata valuta rifugio in caso di turbolenze sui mercati dell’Equity.

Intanto nella notte italiana, la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento sui depositi, che rimangono quindi fermi a – 0,1%. La scelta dell’istituto centrale giapponese era ampiamente scontata, in quanto la BOJ prima di agire sicuramente valuterà le future mosse della Federal Reserve, un po’ spiazzata dal ciclone Trump. Rimasto immutato anche il Target di 80 trilioni di Yen del programma di espansione della base monetaria. Diffusi anche i dati preliminari relativi alla produzione industriale del Paese del Sol Levante, che hanno mostrato una crescita nel mese di Dicembre, dello 0,5% rispetto al mese precedente. Battute le attese degli analisti (+0,3%) e confermato il trend di crescita evidenziato dalla lettura di Novembre (+ 1,56%). Su base annua, invece, la produzione industriale è salita del 3%, in linea con il tasso di disoccupazione al 3,1%, e in linea con le previsioni degli analisti.

Andamento cambio USD/JPY sul breve-medio periodo


Sul grafico con time frame giornaliero si nota la forza del movimento ribassista in atto, innescato con dalla perdita contemporanea della media mobile a 25 periodi e dalla media mobile a 50 periodi, rispettivamente linea di colore rosso e linea di colore verde.

Il tentativo di recupero odierno, invece, si è infranto a ridosso della media mobile a 10 periodi, abbassatasi a 114,04 (massimo odierno 113,96). Questa nuova pressione al ribasso se con fermata in chiusura di giornata potrebbe far cedere il cross USD/YEN, prima a ridosso dei recenti minimi vicino a quota 112,50 e successivamente intorno a quota 110-110,5, sotto cui il quadro di breve-medio periodo passa da neutrale a ribassista. Area 110 è supporto non solo psicologico, ma anche molto strategico, in quanto sostiene il quadro di medio-lungo periodo.

Chiusure settimanali sotto quota 110 chiamerebbero ulteriori affondi con target a quota 105-102 circa. Al rialzo, soltanto un ritorno stabile, sopra area 115,20 (EMA 50) potrà riportare un po’ di serenità sul breve periodo, scongiurando ulteriori discese. Sopra quota 116,90-117 la situazione migliorerebbe sensibilmente con le quotazioni che potrebbero risalire verso i top dell’anno a quota 118-118,50.

Forex trading sul cambio dollaro-yen: validità 1-3 giorni

La strategia Long prevede l’apertura di posizioni rialziste in seguito ad una chiusura oraria maggiore di 114,37; target price attesi a quota 114,48 e 114,67; stop loss in caso di close oraria minore di 113,66. Mantenere o incrementare il Long in caso di close orario oltre 114,67, per tentare di prendere profitto in area 114,77 e 115,01; stoppare la strategia in caso di discesa sotto 114,37 in chiusura oraria. Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre quota 115,01 in chiusura di candela oraria o giornaliera, ed attendere eventuali strappi, prima a 115,70 e successivamente a 116,02 esteso a 116,50; stop loss in caso di perdita di quota 114,67 in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza, in caso di bruschi cali a quota 110,70 circa, per sfruttare eventuali recuperi in area 111,30 e 111,85; stoppare le posizioni in caso di ulteriori svarioni sotto quota 110 in chiusura di candela giornaliera.

La strategia Short invece suggerisce di aprire posizioni ribassiste su eventuali tentativi di pull-back di quota 114,37 e 113,66, con obiettivi a 113,40 e 113,32; stop loss con close orario maggiore di 114,37. Mantenere le posizioni ribassiste finché le quotazioni si trovano sotto quota 113,40, per tentare di ricoprirsi in area 112,80 e 112,52; stop loss in caso di ritorno sopra 113,66 in chiusura oraria. Insistere con lo Short in caso di close di candela oraria minore di 112,52, per puntare al ribasso fino a quota 112,30 e 111,91; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 113,32 in chiusura oraria. Short Multiday in caso di perdita di quota 111,91 in chiusura giornaliera, e target price in prima battuta a 111,30 e successivamente a 110,70; stop loss in caso di recupero di quota 112,80 in chiusura daily. Short speculativi in caso di estensioni rialziste fino a quota 116,85,per approfittare di eventuali storni in area 116,02 e 115,77; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 117,43 in chiusura di candela giornaliera.

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