CFD : cosa sono e come funzionano

l termine CFD sta per l’acronimo di Contract For Difference e rappresenta un modo molto particolare di fare trading sui mercati. Invece di acquistare titoli o valute o altri tipi di asset, questo strumento finanziario consente di negoziare sul prezzo. Oggi praticamente si può fare trading sui cfd su tantissimi beni, dagli indici di borsa fino alle coppie di valute e commodities.

Rappresentano un vantaggio notevole in quanto non si acquista fisicamente il bene sottostante ma si può negoziare sul movimento e sull’oscillazione del prezzo incassando un profitto per ogni posizione. Pensiamo a quanto sarebbe oneroso acquistare 1000 azioni della Apple. Con un Contratto per differenza invece si fa trading solo su un derivaot.

Vediamo brevemente alcuni concetti :

cosa-sono-cfd

Cosa sono i CFD?

Abbiamo visto qual è la definizione. Sono degli strumenti derivati regolamentati anche nell’Unione europea che rappresentano un vero e proprio contratto tra due parti : il trader ed il broker.

Il trader investe un capitale sottoscrivendo un Cfd ed incassando un profitto mentre il broker pagherà in caso di previsione corretta il rendimento prodotto dal bene negoziato. E’ molto diverso dal trading di una volta in cui un investirore comprava ad esempio nel forex fisicamente il quantitativo di moneta attendendo poi di rivenderla in condizioni di mercato finanziario.

Attraverso i CFDs tutto risulta più facile grazie all’accordo tra due parti che si traduce in un guadagno al momento della scadenza.

Fare trading sui CFDs

Se non l’avete già letto potete fare riferimento al nostro articolo sul trading via CFDs qui che riassume gli step base per poter cominciare a negoziare oltre ad una serie di brokers specifici che offrono questi strumenti.

Per fare trading online su un CFDs bisogna operare sulla differenza di prezzo di un bene ad esempio il prezzo del petrolio ricavando una vendita quando il prezzo ha chiuso in una posizione vincente. E’ evidente che con questo meccanismo si utilizzano tanti singoli contratti che possono essere acquistati (long) o venduti allo scoperto (posizioni short).

Negli ultimi anni questi strumenti finanziari hanno avuto un boom senza precedenti grazie al fatto che sono facili da usare e richiedono un impegno finanziario meno oneroso da parte del trader.

Questo perchè non è necessario investire la somma intera per acquistar il bene di mercato sottostante. Per iniziare la fase operativa di commercio vero e proprio di solito è richiesto un requisito di deposito. In genere si deposita un margine che varia in percentuale dal 10% fino al 15/20% della singola transazione. Nel momento in cui si apre la posizione su un titolo ad esempio ci controlla l’andamento nel tempo per verificare se il margine ha dato luogo ad un guadagno. Chiariamoci con degli esempi

Esempi di negoziazione : spread e margini

Come sapete il broker guadagna sullo spread ovvero sulla differenza ask bid di un bene. Supponiamo di fare trading sul petrolio individuando una società che sta andando bene in borsa.

Vedo che il titolo sta salendo rapidamente e decidiamo di comprare 10.000 CFD al costo di 1,80 €. Se il prezzo sale ad esempio a 2,50 € si otterrebbe un profitto di 0,70 cent per ogni unità ed il profitto totale sarebbe di 7000 €. Analogamente in caso di perdita.

Ovviamente negoziando con i CFD non ho investito 10000 x 1,80 € ma solo una piccola percentuale. E’ come se si prendesse in prestito dal broker la somma necessaria per concludere l’operazione. Questa poi andrà restituita nel momento in cui si ottiene il guadagno con uno spread espresso in percentuale che rappresenta il guadagno che l’intermediario fa su di voi.

In pratica avrete capito che i CFD sono degli strumenti che usano la leva finanziaria. Pertanto i margini richiesti possono essere anche molto bassi. Poichè la leva è anche rischiosa è possibile anche perdere capitali pertanto bisogna fare attenzione a gestire i rischi correttamente impostando gli opportuni parametri stop loss, take profit e così via.

Ogni singola transazione o posizione può restare aperta finchè il trader non decide che è il momento di interrompere. Il vantaggio è che possibile guadagnare sia da posizioni in perdita che da posizioni al rialzo, cosa che non è possibile se si investe in borsa ad esempio acquistando le azioni.

Vi lasciamo con una serie di broker italiani che sono i migliori in assoluto per fare trading sui CFDS:

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