Bitcoin: prezzi tornano a correre dopo G20

I bitcoin non rappresentano un rischio per i paesi del G20 ed i prezzi delle valute digitali tornano a correre dopo un week end in territorio negativo. Non è prevista al momento una stretta in materia di regolamentazione del mercato delle criptomonete: non sono considerate un pericolo per la stabilità finanziaria globale.

Bitcoin – G20: quotazioni in rialzo

Il Bitcoin prova a risalire dopo essere tornato nei giorni scorsi pericolosamente vicino alla soglia dei 7mila dollari. Un rimbalzo sostenuto dalle notizie provenienti dall’FSB (Financial Stability Board), l’organo che coordina la regolamentazione economica al G20.

L’istituto non ha accolto le richieste presentate da alcuni paesi che chiedevano una stretta in materia di norme per il mercato delle criptovalute. L’FSB ha messo in risalto che le attività riguardanti le valute digitali non costituiscono al momento un rischio per la stabilità finanziaria su scala globale.

È quanto comunicato da Mark Carney, presidente dell’FSB, in un documento indirizzato ai ministri delle finanze ed ai governatori delle banche. Il settore al momento vale meno dell’1 per cento dell’intero Pil mondiale. Lo stesso Carney ha comunque tenuto a sottolineare che tutto il comparto necessita di una più efficiente organizzazione, diretta ad una attenta osservazione di queste nuove tecnologie che si evolvono con estrema rapidità.

Sostenuto da questa serie di notizie, il bitcoin ha invertito la tendenza ed è tornato rapidamente oltre la soglia degli 8mila dollari.

Bitcoin: Twitter come Facebook e Google

Secondo le ultime indiscrezioni, anche Twittter limiterà la pubblicità sulle valute digitali sulla sua piattaforma, accodandosi alle decisioni di altri due colossi hi-tech, Facebook e Google.Una limitazione che per gli analisti potrebbe essere introdotta a breve e coinvolgere anche altre importanti società che temono di subire delle frodi.

Secondo le indiscrezioni di “Sky News”, Twitter proibirà integralmente gli annunci con i bitcoin e le criptovalute. Una decisione che riguarderà anche la pubblicizzazione delle raccolte di fondi (Initial Coin Offering). Ricordiamo che Facebook dallo scorso gennaio ha deciso di vietare le pubblicità sui Bitcoin e Google da giugno farà altrettanto. Una buona ed una cattiva notizia per il settore delle valute digitali che al momento prova a risalire dopo le forti perdite registrate lo scorso week end.

In questo istante il Bitcoin è scambiato a 8.488 dollari, il Litecoin in territorio positivo a 158 dollari, il Monero a 212 dollari ed il Rip

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