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Dollaro in calo, effetto Trump

Il dollaro si deprezza sui mercati a seguito degli “attacchi” di Donald Trump alla Federal Reserve. Una serie di critiche riportate dal Wall Street Journal, con il presidente Usa tornato a lamentarsi sui prossimi rialzi dei tassi decisi dalla Fed. Il cambio euro/dollaro sale al di sopra di quota 1,15. Gli analisti prevedono un rialzo nel breve del biglietto verde ma un nuovo indebolimento nel lungo periodo.

Dollaro, Trump accusa la Fed

Il dollaro scende dopo che il presidente americano, Donald Trump, avrebbe nuovamente criticato la politica della Federal Reserve orientata a un nuovo rialzo dei tassi. Il leader Usa teme un possibile rallentamento dell’espansione economica da lui tanto auspicata.

Trump si è detto contrario ai rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale guidata da Powell. Quest’ultima, secondo il presidente, dovrebbe adoperarsi verso una normalizzazione della politica monetaria, in misura maggiore nel corso dell’attuale conflitto commerciale.

È quanto riportato sulle pagine dell’autorevole Wall Street Journal. Ricordiamo che Trump già aveva espresso il suo disappunto sull’operato della Fed di Janet Yellen, nel 2016, in diretta tv alla Cnbc.

La banca centrale è attesa intervenire sui tassi nei prossimi mesi di settembre e dicembre.

Il presidente Usa ha attaccato anche la Cina e l’Europa, accusandole di manipolare le rispettive valute. Secondo una parte degli analisti, il deprezzamento del dollaro nei confronti delle principali valute proseguirà nel breve termine.Nel frattempo il cambio euro/dollaro sale a 1,1559. Tutte positive le borse asiatiche dopo la flessione del biglietto verde.

Dollaro stime e quotazioni 

Gli analisti di ING prevedono un consolidamento del dollaro a partire dalle prossime settimane, un recupero sull’euro ma limitato nel breve.

Gli esperti di Jp Morgan stimano nel lungo termine invece un nuovo indebolimento del biglietto verde.

Per una corretta previsione, assumono particolare importanza le decisioni che saranno prese dalla Federal Reserve a partire dal prossimo mese di settembre. Per quanto riguarda le quotazioni dei principali cross valutari, alla fine della sessione USA, la coppia EUR/USD ha chiuso in rialzo dello 0,78 per cento a 1,1571, dopo aver sfondato la soglia di 1,16 per poi ritracciare.La moneta unica ha perso terreno invece sulla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/GBP in ribasso dello 0,07 per cento a quota 0,8965.

L’Euro in rialzo sullo Yen Giapponese, con la coppia EUR/JPY in crescita dello 0,90 per cento a 127,50.

 

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