Cambio GBP-USD sui minimi: pesano rialzo dei tassi e dati macro britannici


Cambio Sterlina-Dollaro che buca i minimi del mese di Febbraio sul mercato del Forex, ma non è stata l’attesissima audizione di Trump difronte al Congresso USA ad infiammare il biglietto verde nei confronti della divisa britannica, bensì i commenti di alcuni autorevoli membri della FED che hanno dato per quasi certo un possibile aumento dei tassi nella prossima riunione della Federal Riserve di questo mese.

Il neopresidente degli Stati Uniti non ha fornito dettagli sul programma del nuovo piano fiscale, parlando però di una riforma fiscale “storica”, che ridurrà le imposte alle imprese e favorirà la classe media. Gli acquisti sul dollaro, invece, sono arrivati dopo i commenti del Presidente della Fed di New York, William Dudley, che ieri ha esternato l’eventualità di un inasprimento della politica monetaria “è diventata molto più urgente”. Alle parole di Dudley hanno fatto eco quelle del Presidente della Fed di San Francisco, John Williams, il quale ha dichiarato che un aumento dei tassi con molte probabilità sarà preso in considerazione dal FOMC nel corso del prossimo meeting in calendario nelle prossime settimane.

Le aspettative di rialzo dei tassi FED FUNDS a Marzo sono volate sui massimi di periodo (70% -75 % di probabilità) dopo i commenti dei membri della FED che si sono espressi dopo l’uscita dei dati relativi al Prodotto Interno Lordo USA che, in linea con le stime preliminari è aumentato dell’ 1,9% nel quarto trimestre, deludendo le aspettative degli analisti che avevano pronosticato una revisione al rialzo del 2,1%. Il PIL a + 1,6% registrato su base annua è stato il peggior aumento dal 2011, ed ancor peggio del +2,6 del 2015. Sul fronte britannico, invece, si registra il calo dell’indice dei direttori acquisti del settore manifatturiero diminuito a Febbraio a 54,6 punti dai 55,7 punti registrati il mese precedente, mentre le attese erano per una lettura 55,6 punti.

Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo


Sul grafico giornaliero in alto è possibile rendersi conto come le quotazioni del cambio Sterlina-Dollaro siano state respinte dalla media mobile a 120 periodi (linea di colore giallo sul grafico) e quanto sia stato negativo a livello tecnico la sua mancata rottura verso l’alto.

I corsi di questa coppia di valute, infatti, dai massimi fatti registrare a contatto con EMA 120, a quota 1,2572 ai minimi di Mercoledì 1 Marzo a quota 1,2281 hanno lasciato sul terreno quasi 3 figure, portandosi anche al di sotto delle medie mobili di breve-medio periodo, le EMA 10-25 e 50 periodi (rispettivamente linea azzurra, rossa e verde sul grafico), il che non lascia presagire nulla di buono per le prossime sedute, salvo un pronto recupero delle medie mobili appena citate, sopra quota 1,245. I primi target ribassisti nel caso in cui le vendite dovessero avere ancora il sopravvento cadono in area 1,205-1,21 da cui potrebbero scattare le prime ricoperture.

Segnali di trading forex sul cambio sterlina- dollaro – validità 1-3 giorni

La strategia rialzista suggerisce l’apertura di posizioni Long nel caso in cui si registri un ritorno sopra quota 1,2324 in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 1,2374 ed 1,2401; stop loss in caso di close orario minore di 1,2277. Mantenere o incrementare le posizioni al rialzo in caso di close orario maggiore di quota 1,2401, per puntare prima a quota 1,2451 e successivamente a quota 1,2479; stoppare le operazioni in caso di discesa sotto quota 1,2309.

Insistere con nuove operazioni Long nel caso in cui gli acquisti dovessero proseguire oltre quota 1,2479 in chiusura oraria per cercare di trarre profitto a 1,252 in prima battuta e successivamente a quota 1,255; stop loss in caso di close orario minore di 1,2401. Long speculativi in caso di affondo in area 1,205 on ottica di rimbalzo fino a quota 1,2104 e quota 1,2155; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 1,20 in chiusura oraria.

La strategia ribassista, invece, si attiva in caso di close orario minore di quota 1,2277 e pronostica i primi due obiettivi in area 1,223 ed 1,2183; stop loss in caso di recupero di quota 1,2324 in chiusura di candela oraria.Mantenere o incrementare le posizioni corte, in caso di discesa sotto quota 1,2183 in close orario, per cercare di ricoprirsi prima a quota 1,2155 e successivamente in area 1,2104; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1,2281 in chiusura oraria.

Leciti ulteriori Short in caso di close orario minore di quota 1,2104 per sfruttare possibili affondi in a quota 1,209 ed 1,205; stop loss in caso di recupero di quota 1,2183 in chiusura di candela oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 1,26 per approfittare di eventuali pull-back in area 1,255 ed 1,252; stop loss in caso di close orario maggiore di quota 1,2677.

Nessun commento.

Partecipa con un commento