La coppia GBP-USD ristagna sui minimi ad oltre 4 mesi vicino quota 1,26

Il cross Sterlina-Dollaro, a fatica, sta tentando di staccarsi dai minimi ad oltre 4 mesi toccati una settimana fa in area 1,26. Mentre scriviamo la coppia viene scambiata a 1,2646 (-0,05%), venendo giù da un massimo toccato in apertura di ottava a quota 1,2756.

La sterlina aveva reagito dai minimi appena evidenziati dopo l’annuncio delle dimissioni del Primo Ministro del governo britannico, Theresa May. Sono otto i candidati che aspirano a succedere alla May ed ognuno di essi ha il proprio piano sulla Brexit. Quattro di essi propongono un’uscita dall’Unione Europea disordinata, pertanto senza alcun accordo con Bruxelles.

Nonostante le incertezze che incombono sul futuro della Gran Bretagna, il rapporto debito netto/ PIL del settore pubblico a cavallo tra il 2018 ed il 2019 ha fatto registrare il miglior risultato pluriennale (dal 2001-2002), assestandosi all’1,1%.

Cross GBP-USD in calo, nonostante il calo mostrato dall’indice manifatturiero elaborato dalla Federal Reserve di Dallas, che a Maggio ha rivelato una contrazione a -5,3 punti, peggiorando decisamente dai 2 punti di Aprile. Nettamente deluse anche le aspettative degli analisti, che invece aveano indicato un miglioramento a 6,2 punti.

Sterlina giù sul biglietto verde dopo che il Conference Board ha comunicato che a Maggio l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi si è salito a 134,1 punti dai 129,2 punti di Aprile, mostrando il miglior risultato da Novembre 2008. Battuti i pronostici degli analisti che invece davano un aumento limitato a soli 130 punti.

Sul fronte immobiliare a stelle e strisce, l’indice S&P Case Shiller ha evidenziato che ad Marzo i prezzi delle case negli USA sono aumentati dello 0,7% su base mensile (attese +0,3%), mentre su base annua, sempre ad Aprile, hanno registrato un aumento del 2,7%.La lettura destagionalizzata del suddetto indicatore, sempre nello stesso periodo in esamen, ha invece messo in luce un incremento dello 0,1%, lievemente al di sotto delle attese, pari a +0,3%.

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Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Il tentativo di reazione delle coppia Sterlina-Dollaro, come risulta evidente gettando un rapido sguardo al grafico con time-frame giornaliero, in alto, a livello tecnico è stato stoppato dalla prima resistenza di brevissimo rappresentata dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico). Molto pericolosa, pertanto, la perdita in chiusura daily dei recenti minimi segnalati in area 1,26, la cui eventualità potrebbe provocare violente accelerazioni al ribasso con primo target in area 1,24 ed obiettivo successivo in area 1,23-1,225

Lo scenario ribassista appena evidenziato potrebbe venir meno in caso di ritorno sopra EMA 10, che l momento passa 1,2713, favorendo un ulteriore allungo sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 1,2825.L’eventuale break-out di EMA 25, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe invece favorire un’ulteriore estensione verso l’importante resistenza di breve-medio periodo, che si trova sulla media mobile a 50 giorni (la linea di color verde sul grafico), in area 1,2913. Oltre EMA 50 in close weekly possibili estensioni al rialzo più pronunciate, con target in area 1,305-1,31.

Modello di trading cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,2671 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,2701 e 1,2731; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2623 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,2731 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,2761 e successivamente a quota 1,2809; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2671 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,2809 per approfittare di possibili allunghi in area 1,284 e 1,289 estesi a quota 1,2968; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,2731 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2314 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,239 ed in un secondo momento a quota 1,2438, esteso a quota 1,2467; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,226 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2623 e prevede i primi due target price in area 1,2593 e 1,2545; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,2671. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2545 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,2515 e successivamente a quota 1,2467; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2623 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,2467, per cercare di ricoprirsi in area 1,2438 e 1,239, estesa a quota 1,2314; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2545 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,2968 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,289 e successivamente a quota 1,284, estesi a quota 1,2809; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,289 in chiusura di candela oraria o daily.

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