Cross GBP-USD in rialzo dopo attaco iraniano a basi USA in Iraq


Il biglietto verde ritorna ad indebolirsi nei confronti delle principali valute mondiali. Sul nuovo fronte di crisi geopolitica Mediorientale, dopo il picco di reciproche minacce tra Stati Uniti ed Iran, delle prime ore successive alla morte del generale iraniano Suleimani, Teheranè passata ai fatti, lanciando dei missili contro due basi statunitensi in Iraq.

Il cross GBP-USD si muove da un paio di sedute all’interno di uno stretto trading range, compreso tra quota 1,305 e 1,32 e mentre scriviamo scambia a 1,3147, in rialzo dello 0,18%. La coppia ha ceduto terreno dopo l’ultima sfilza di dati macro arrivati da oltreoceano, le cui letture si sono dimostrate alquanto altalenanti.Il Ministero del Commercio statunitense ha rivelato che a Novembre gli ordinativi di fabbrica hanno fatto registrare una contrazione dello 0,7%, in linea con le attese (-0,8% ), ma in netto peggioramento rispetto al +0,2% finale di Ottobre.

Il Bureau of the Census ha inoltre reso noto che la stima finale degli ordinativi di beni durevoli del mese di Novembre si è assestata a -2,1% (-2% prima comunicazione ). La suddetta lettura, filtrata del comparto trasporti ha invece mostrato una contrazione dello 0,3%, peggiorando rispetto alla variazione nulla riscontrata nella stima preliminare.

L’indice ISM non manifatturiero, elaborato dall’Institute for Supply Management, a Dicembre, ha rivelato un risultato pari a 55 punti, migliorando rispetto ai 53,9 punti della precedente stima mensile. Battuto anche il pronostico degli analisti, fermo a 54,5 punti.

Continua a mostrare timidi segnali di miglioramento la bilancia commerciale a stelle e strisce, che a Novembre ha evidenziato un disavanzo di 43,1 miliardi di dollari, in discesa dai -46,9 miliardi di dollari di Ottobre. Il suddetto dato, diffuso Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, si è rivelato migliore delle attese, pari a -43,6 miliardi di dollari.

Le ultime letture macro arrivate da oltremanica hanno invece visto la lettura finale dell’indice PMI servizi UK assestarsi a 50 punti, ben sopra i 49 punti della stima flash ed i 49,1 punti attesi dagli analisti. Oltre la stima preliminare anche il dato finale del Purchasing Managers Index Composite, che sempre a Dicembre, si è assestato a 49,3 punti, contro i 48,5 punti del consensus e della prima comunicazione. Va inoltre ricordato che la stima finale del PMI manifatturiero era stata paria 47,5 punti, lievemente sotto i 47,6 punti del consensus, ma poco sopra il 47,4 punti della lettura flash.

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Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo


Sotto l’aspetto tecnico, la coppia Sterlina-Dollaro rimane inserita all’interno di un canale rialzista di breve-medio periodo, in quanto, le quotazioni, come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si trovano al di sopra della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), che transita poco sotto area 1,30.

Cross GBP-USD che scambia anche sopra le EMA a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea azzurra e la linea rossa sul grafico), che passano in area1,312-1,308 e che fanno da supporti di brevissimo. Al rialzo, invece, la principale resistenza si colloca in area 1,325, un ostacolo che se superato in chiusura daily potrebbe favorire un ritorno sui recenti massimi di periodo in area 1,35. Persa EMA 50 in chiusura giornaliera, le quotazioni potrebbero scivolare in area 1,28.

Modello di trading sul cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,3161 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,3192 e 1,3242; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,311 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3242 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,3273 e successivamente a quota 1,3324; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3141 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3324 per approfittare di possibili allunghi in area 1,3355 e 1,3406, estesa a quota 1,3438; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3242 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2838 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,2868 e in un secondo momento a quota 1,2918, estesi a quota 1,2998; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,279 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,311 e prevede i primi due target price in area 1,3079 e 1,3029; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3161. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,3029 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,2998 e successivamente a quota 1,2948; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,311 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,2948, per cercare di ricoprirsi in area 1,2918 e 1,2868, estese a quota 1,2838; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,3028 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,3438 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,3406 e successivamente a quota 1,3324, estesi a quota 1,3273; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,349 in chiusura di candela oraria o daily.

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