Il cross USD-JPY recupera terreno nella settimana della FED e della BOJ

Dopo un’inizio di ottava all’insegna della debolezza, con le quotazioni del cross USD-JPY scivolate sui minimi a due mesi, a quota 108,81, il biglietto verde sfrutta l’assist fornito dalla Federal Reserve, che come previsto ha alzato i tassi d’interesse di 25 punti base, rimbalzando di oltre due figure, toccando un massimo a cinque sedute pari a 111,42.

La divisa statunitense ha tratto beneficio principalmente dalle indicazioni dei cosiddetti dot-plot, ossia le aspettative di ogni singolo membro del FOMC (Federal Open Market Committee) sulle future mosse dell’istituto centrale statunitense, in materia di tassi. Il forte rimbalzo del dollaro nei confronti della divisa nipponica si è tuttavia ridimensionato dopo la diffusione di dati macro statunitensi, inferiori alle stime degli analisti. Lo Yen dal canto suo si è rafforzato dopo che la Bank of Japan, a differenza della FED, ha lasciato i tassi di riferimento, invariati a -0,1% e confermando ad ottanta trilioni di Yen il proprio piano di Quantitative Easing. Deluse le attese di qualche analista più ottimista che, in virtù degli ultimi dati macro giapponesi, aveva scommesso che la BoJ avrebbe potuto emulare la la FED alzando i tassi.

Sette banchieri centrali giapponesi su nove hanno votato per un nulla di fatto, contro i due membri che avevano votato a favore di un ritocco verso l’alto. Dopo aver approfittato delle buone indicazioni arrivate dal mercato del lavoro a stelle e strisce, che ha evidenziato un calo delle richieste di sussidio di disoccupazione, scese nella settimana al 10 Giugno a 237.000 da 245.000, il dollaro ha rifiatato a causa della flessione fatta registrare dalla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan, scesa inaspettatamente a 94 punti dai 97,1 punti della rilevazione precedente (attese 97 punti), nonché dal calo subito dall’indice che misura l’avvio dei nuovi cantieri, sceso nel mese di Maggio a 1,09 milioni di unità, da 1,17 milioni di unità della lettura precedente (attese 1,23 milioni di unità).

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Dopo aver superato il primo ostacolo di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 periodi (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) il recupero delle quotazioni del cambio Dollaro-Yen si è arrestato poco al di sopra della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), salvo poi chiudere gli scambi settimanali sotto tale resistenza, che rappresenta l’ostacolo più significativo di breve-medio periodo, superato il quale, la coppia di valute potrebbe proiettarsi verso lo step successivo, individuato in area 112,50-113, sui massimi della metà dello scorso mese di Maggio.

Confortante sul brevissimo, anche la chiusura sopra la media mobile a 25 periodi (la linea di colore rosso sul grafico), anche se tuttavia, non si può escludere un possibile ri-test di EMA 10, per saggiare la bontà del rialzo in atto. Prestare quindi particolare attenzione alla media mobile a 10 periodi, transitante in area 110,40 circa, la cui mancata tenuta potrebbe far scivolare le quotazioni prima in area 109,60 e successivamente sui minimi di periodo in area 108,80 dove la coppia USD-YEN potrebbe essere messa nuovamente a dura prova.

Strategia di trading forex sul cambio dollaro-yen: validità 1-3 giorni

La strategia rialzista prende forma in seguito al break-out orario di quota 110,97 e pronostica i primi due obiettivi in area 111,39 e 111,65; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,53 in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni lunghe in caso di conferma sopra quota 111,65 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 112,08 e successivamente a quota 112,34; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,66 in chiusura oraria.

Insistere con l’apertura di nuove posizioni rialziste nel caso in cui la forza degli acquisti dovesse spingersi sopra quota 112,34 in close orario, per sfruttare eventuali balzi in area 112,76 e 113,20, estesa a quota 113,90; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,65 in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di flessioni in area 108,08 ,in ottica di rimbalzo in zona 108,75 e 109,44; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 107,66 in close orario o daily.

La strategia ribassista, invece, offre spunti operativi Short, in caso di chiusura oraria minore di quota 110,53 e consiglia di prendere profitto in area 110,28 e 109,87; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,97 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di estensioni al ribasso sotto quota 109,87 in close orario, con l’ intento di ricoprirsi in un primo momento a quota 109,44 ed in seconda battuta a quota 109,17; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 110,53 in chiusura oraria.

Lecito aprire ulteriori operazioni al ribasso in caso di close orario minore di quota 109,17, per approfittare di nuovi affondi in area 108,75 e 108,33, estesa a quota 108,08; stop loss in caso di ritorno sopra quota 109,87, in chiusura oraria. Short speculativi in caso di allunghi in area 113,90, per sfruttare eventuali pull-back prima a quota 113,20 e successivamente a quota 112,76; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 114,33 in chiusura oraria o giornaliera.

Nessun commento.

Partecipa con un commento