Forex: dollaro sotto pressione, euro in ripresa

Dopo i risultati delle elezioni di midterm negli Usa, affiora un Congresso diviso a metà tra democratici e repubblicani. Il dollaro arretra e la moneta unica si consolida. Le previsioni degli analisti sui possibili scenari nel rapporto tra le due valute nel breve termine.

Dollaro in calo dopo elezioni midterm Usa

Le elezioni midterm del congresso Usa si sono concluse. I democratici hanno prevalso alla Camera mentre i repubblicani sono riusciti a conservare il Senato.

Ne consegue un maggior clima di incertezza politica. Il successo dei democratici alla Camera equivale a una sorta di dissenso degli americani per i repubblicani di Donald Trump secondo gli analisti.

Le conseguenze del voto hanno influenzato subito in negativo l’index del dollaro che cede in questo istante lo 0,2 per cento a quota 96,10.

Il biglietto verde arretra a vantaggio dell’euro che ha riacquistato vigore nelle ultime ore, spingendosi nella notte in Asia sino a quota 1,1472.

Una debolezza che si manifesta anche sullo yen e sulla sterlina, quest’ultima scambiata sui massimi delle ultime tre settimane.

Facendo un passo indietro, alla fine della sessione di Borsa a Wall Street, la coppia EUR/USD è stata registrata in progresso dello 0,08 per cento a quota 1,1418, dopo aver raggiunto una resistenza di 1,1456.

L’Euro però ha perso terreno nei confronti della Sterlina Inglese, con la coppia EUR/GBP in ribasso dello 0,3 per cento a 0,8716. Il cambio EUR/JPY è stato invece registrato in progresso dello 0,31 per cento a 129,52.

Dollaro previsioni

Le elezioni di medio termine negli Usa confermano i sondaggi: la Camera ai democratici e il Senato ai repubblicani.Un Congresso dunque diviso a metà, con gli analisti che tentano di prevedere quali potranno essere i possibili scenari per i mercati finanziari.

Le stime per il biglietto verde sono per un deprezzamento sull’euro nel corso di questa parte finale dell’anno ma, con l’inizio del 2019, si dovrebbe assistere ad un nuovo consolidamento.

L’attuale fase di incertezza politica sarà la principale causa di una frenata sui mercati forex per il biglietto verde rispetto alla moneta unica e le altre principali valute.

Le prospettive nel breve però sono destinate a cambiare. L’imminente operazione di rifinanziamento da parte della Bce e l’aumento dei tassi a dicembre della Fed, riporterebbero nuova linfa al dollaro e spingerebbero giù la moneta unica nella prima parte del 2019.

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