Forex: euro debole, dollaro in recupero

La debolezza dell’euro sostiene il recupero del biglietto verde sui mercati forex anche se l’indice del dollaro è ai minimi da tre mesi. Il rallentamento dell’economia della Germania fa perdere ulteriore terreno alla moneta unica.

Forex, tassi stabili nel primo semestre 2019

La produzione industriale tedesca in calo ed i dati deboli dell’economia dell’eurozona non favoriscono certamente gli strumenti di stretta monetaria messi in atto dalla Bce. È quanto messo in risalto dagli economisti.

L’annuncio di mantenere i tassi stabili in Europa nel primo semestre si contrappone alla possibile decisione della Federal Reserve di interrompere la serie di aumenti attesi nel corso del 2019.
Nei giorni scorsi infatti Jerome Powell, presidente della Fed, ha dichiarato che l’istituto non ha programmato futuri incrementi dei tassi di interesse ma valuterà di volta in volta eventuali rischi al ribasso dei mercati.

Ecco perché gli esperti si attendono un probabile arresto nella politica di rialzi finora adottata dalla banca centrale americana.

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Euro e Germania, prospettive incerte

L’euro in calo sui mercati forex, dopo le notizie macro giunte dalla Germania che hanno sin da subito influenzato negativamente l’intera area del Vecchio Continente.

Non solo l’Italia ma ora anche il rallentamento dell’economia tedesca si ripercuote sulle quotazioni della moneta unica che perde terreno nei confronti del dollaro.

Nel dettaglio, gli ultimi dati macroeconomici annunciano una produzione industriale della Germania diminuita dell’1,9 per cento lo scorso mese di novembre su base mensile e in ribasso del 4,7 per cento annuo.Un risultato ben al di sotto del consensus degli esperti che si attendeva un incremento su base mensile dello 0,3 per centto.

Forte calo anche per la produzione del comparto manifatturiero, scesa dell’1,8 per cento, e del settore delle costruzioni, in ribasso dell’1,7 per cento rispetto al precedente dato mensile.

Gli esperti hanno sottolineato come la produzione tedesca sia diminuita per il terzo mese consecutivo, toccando i livelli di contrazione più alti dal 2015.

Il Ministero dell’Economia della Germania ha d’altro canto evidenziato che il ribasso dell’output è derivante dal numero più basso di giorni lavorativi nel periodo di riferimento.

Nel frattempo diversi gli economisti che stimano un ulteriore rallentamento nella crescita della zona euro nel primo trimestre dell’anno.

Al momento sui mercati forex il cambio EUR/USD è in progresso dello 0,19 per cento a quota 1.146295.

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