Rally sterlina su possibile rinvio inizio Brexit o nuovo referendum

Secco uno-due per la coppia GBP-USD che sfruttando le ultime notizie sul fronte BREXIT, che hanno visto il premier britannico Theresa May rinviare il voto sull’accordo con l’Unione Europea, per scongiurare l’eventuale o-deal, sta mettendo a segno la seconda sessione di scambi consecutiva in forte rialzo. Al momento della scrittura il cross Sterlina-Dollaro passa di mano a quota 1,332, in rialzo di poco più di mezzo punto percentuale.

Biglietto verde indebolito dall’intervento del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, che a margine dell’audizione difronte alla commissione bancaria del senato ha ribadito chel’istituto centrale americano, al momento ha accantonato ulteriori ipotesi di rialzo sui tassi, in quanto la crescita economica degli Stati Uniti seppur forte, sta rallentando rispetto al recente passato.

Il Conference Board USA ha reso noto che l’indicatore che misura la fiducia dei consumatori statunitensi, a Febbraio, si è assestato a 131,4 punti, migliorando sensibilmente rispetto ai 120,2 punti di Gennaio ed ai 124,9 punti attesi dagli analisti.

Buona lettura anche per l’indice FED di Richmond. L’indicatore che rileva l’andamento del settore manifatturiero nell’omonimo distretto federale in questione, a Febbraio è balzato a 16 punti, a dispetto dei -2 punti della stima mensile precedente. Battuti i pronostici degli analisti, che invece non si spingevano oltre i 5 punti.

Dollaro giù dopo il tonfo fatto registrare dal saldo delle nuove costruzioni abitative negli USA nel mese di Dicembre, crollate dell’1,2% su base mensile. Completamente disattese le aspettative degli analisti, che invece avevano indicato una lieve flessione dello 0,1%. Corretto al ribasso anche il precedente dato mensile, portato a +0,4% da +3,2% della prima comunicazione.

Lieve miglioramento per i permessi edilizi, che sempre a Dicembre hanno evidenziato un aumento dello 0,3%, ma tuttavia rallentando decisamente rispetto alla precedente stima di Novembre, pari + 5% (corretto dal +4,5% della lettura flash). Nonostante ciò, quella di Dicembre, è stata comunque una rivelazione migliore delle attese degli analisti, che invece avevano ipotizzato una contrazione del 2,6%.

Le nuove richieste di mutui ipotecari, nella settima terminata il 22 Febbraio sono aumentate del 5,3%, dopo il +3,6% del saldo della precedente ottava. Lo ha reso noto la Mortgage Bankers Association (MBA).

Andamento cross gbp-usd sul breve-medio periodo

Nuovi massimi di periodo per il cambio Sterlina-Dollaro, che ha appena brekkato al rialzo area 1,33. Le quotazioni si sono portate abbondantemente sopra le medie mobili di riferimento, a 10-25 e giorni, che fungono da supporto. L’impostazione rialzista di breve-medio periodo è inoltre testimoniata dal movimento delle EMA minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che hanno attraversato dal basso verso l’alto l’EMA maggiore, a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Primo supporto di brevissimo che cade in area 1,31 (EMA 10), mentre il primo sostegno daily passa in area 1,30 (EMA 25). Principale supporto multiday che invece transita in area 1,295-1,29 (EMA 50). Attesi ulteriori allunghi prima in area 1,34 e successivamente in area 1,35-1,355 in caso di chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale oltre area 1,33-1,332.

Modello di trading cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,3326 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,335 e 1,3376; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3275 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3376 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,3408 e successivamente a quota 1,3459; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3326 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3459 per approfittare di possibili allunghi in area 1,3491 e 1,3543 estesi a quota 1,3574; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3376 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,30 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,308 ed in un secondo momento a quota 1,3111, esteso a quota 1,3162; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,294 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,3275 e prevede i primi due target price in area 1,3246 e 1,3193; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3326. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,3193 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,3162 e successivamente a quota 1,3111; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,3275 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,3111, per cercare di ricoprirsi in area 1,308 e 1,3031, estesa a quota 1,30; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,3193 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,3574 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,3543 e successivamente a quota 1,3491, estesi a quota 1,3459; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,3626 in chiusura di candela oraria o daily.

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