HomeForexEUR/USDLe politiche monetarie delle Banche Centrali sono sempre più divergenti

Le politiche monetarie delle Banche Centrali sono sempre più divergenti

analisi-mercati-01022016

La scorsa settimana, come avevamo preannunciato, è stata cruciale per capire più o meno, dove e come sarebbero andate le valute sul lungo termine, e riassumendo in parole povere: la Federal Reserve ha pubblicato una statement neutrale (ma con qualche indizio hawkish ma anche alcuni dovish), la BOJ ha sorpreso il mondo inserendo per la primissima volta nella storia i tassi d’interesse negativi in Giappone, e la BCE è pronta nuovamente a svalutare la sua valuta. E’ quindi un momento molto delicato, dove forse per la prima volta nella storia possiamo notare che le politiche monetarie delle banche centrali sono completamente opposte l’una con l’altra. Come abbiamo pubblicato in un precedente articolo, ovvero l’articolo “Tim Cook: grandi sfide economiche in tutto il mondo” è proprio il caso di dire che il CEO della Apple ha assolutamente ragione. Per un trader forex questo non è certamente un problema, in quanto con i CFD è possibile guadagnare sia dai movimenti al rialzo, che dai movimenti al ribasso.

La Sterlina

Iniziamo con la sterlina, che iniziò la settimana confermando alcune potenzialità bullish, ma che di venerdì ha deluso un po’ tutti, erodendo purtroppo i guadagni fatti ultimamente.
Non è bastato il fatto che il PIL della Gran Bretagna è cresciuto ad un ritmo più veloce durante l’ultimo quarto del 2015, non è bastato che il PIL è cresciuto dello 0.5, per evitare la turbolenza della BOJ che ha portato il Dollaro a salire non poco.

Dollaro sale grazie allo Yen

La molla che ha fatto scattare il rally del dollaro, è stato senza dubbio il fatto che la BoJ ha portato il suo tasso d’interesse per la prima volta in negativo. Ma la Bank of Japan ha affermato che applicherà per la prima volta nella storia un tasso d’interesse pari a -0.10% in conti selezionati, che sono essenzialmente depositi delle istituzioni finanziarie. Quindi, con grande probabilità, un giapponese sarà costretto a dover pagare per mantenere i propri soldi in un conto giapponese, ed ovviamente non percepirà alcun interesse positivo. Questo dovrebbe permettere all’economia Giapponese di sollevarsi dallo stato stagnante in quale si trova adesso, alimentando nuovamente il circolo di denaro e gli investimenti, dando un taglio al ciclo deflazionistico.

La BOJ non si è fermata qui, ed ha affermato che taglierà ulteriormente i tassi d’interesse se sarà necessario.

Non solo il dollaro ha tratto giovamento da questa situazione, ma anche le australi, infatti AUDUSD si trova ai suoi massimi da Gennaio.

La Federal Reserve ha pubblicato uno statement neutrale, e la FOMC ha affermato che si aspetta un incremento “graduale” per quanto concerne l’innalzamento dei tassi d’interesse.

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