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Materie prime: Petrolio e Oro, prezzi giù

I prezzi del petrolio in calo a seguito dell’acuirsi dell’escalation di timori per le sanzioni sull’Iran. È quanto sottolineato nelle ultime ore dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE). Previsioni al momento deboli sulla materia prima. Oro, proseguono le quotazioni al ribasso.

Petrolio Iran sanzioni

Il prezzo del petrolio in contrazione nelle ultime sedute dopo che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha messo in risalto l’attuale situazione di stallo, destinata però a concludersi a breve.L’AIE infatti ritiene che il rallentamento registrato di recente sui mercati del greggio, con quotazioni in ribasso ed una crescita della domanda in calo, non durerà a lungo.

È quanto contenuto nell’ultimo report mensile pubblicato dall’Organizzazione di Parigi.L’agenzia non ha per il momento modificato le stime sull’aumento della domanda di greggio per l’intero 2018, fissate a quota 1,4 milioni di barili al giorno. Ha provveduto però a innalzare le previsioni per il 2019, per un ammontare di circa 110.000 barili al giorno, portandole a 1,49 milioni di bariliL’AIE si è detta allertata in merito alle sanzioni petrolifere imposte all’Iran a partire dal prossimo mese di novembre, mostrando chiaramente la sua preoccupazione per le conseguenze che potrebbero avere sui mercati.

Secondo l’agenzia le sanzioni sul greggio iraniano provocherebbero una diminuzione delle scorte energetiche su scala globale. I disaccordi al riguardo tra Europa, Cina e Russia da una parte e la Casa Bianca dall’altra, andrebbero inoltre a peggiorare la situazione.

I problemi per la produzione di petrolio si scontrerebbero con il corretto mantenimento dei livelli di scorte globali.

Al momento sui mercati il Brent è in ribasso dello 0.45 per cento a 72.48 dollari al barile ed il WTI
in diminuzione dello 0.43 per cento a 67.34 dollari.

Oro futures in ribasso

I futures dell’Oro in discesa sui mercati, con quelli a scadenza dicembre in contrazione dello 0,21 per cento a 1217 dollari per oncia. Supporto a 1.205 dollari e resistenza a 1.225 nel corso dell’ultima seduta.

Malgrado l’acuirsi delle tensioni internazionali, l’oro continua a perdere terreno ed ormai viaggia sui valori minimi da circa un anno.Rispetto ad aprile la contrazione è superiore ai 10 punti percentuali. Le previsioni degli analisti sono orientate verso ulteriori ribassi, soprattutto se il biglietto verde continuerà a mostrarsi forte sui mercati valutari.

Al momento il metallo giallo viene scambiato in flessione dello 0,54 per cento a 1205,99 dollari l’oncia.

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