Petrolio, quota 100$ sempre più vicina


Il prezzo del petrolio si mantiene intorno agli 80 dollari al barile ma gli analisti ritengono sempre più probabile il raggiungimento della soglia dei 100 dollari. Da un lato la riduzione dell’offerta globale, dall’altra il livello record di produzione. Diversi i motivi che spingono le quotazioni del greggio al rialzo. Per i consumatori si tradurrà in un aumento del costo di beni e bollette energetiche.

Petrolio quotazioni e fattori geopolitici

Molteplici i fattori geopolitici che contribuiscono al rialzo del prezzo del petrolio sui mercati, a partire dalla crisi del Venezuela che nel giro di pochi mesi ha ridotto la produzione di quasi un terzo a 1,3 milioni di barili al giorno.

L’embargo USA verso l’Iran ha già causato una riduzione della produzione di Teheran di 700.000 barili, oltre le più rosee previsioni dello stesso Presidente Trump.

India e Cina, dove la domanda di petrolio è fra le più alte su scala globale, avrebbero deciso di ridurre ulteriormente l’import di greggio dall’Iran nei prossimi mesi.

Continua a crescere la produzione dello shale oil ma il boom di questi anni non durerà. È quanto sostenuto dal noto geofisico Jean Laherrère, secondo cui si raggiungerà il picco massimo nel 2020, a 5 milioni barili giornalieri, per poi crollare dell’80% entro il 2025.

L’Arabia Saudita e la Russia osservano l’evolversi degli eventi, entrambe comunque pronte ad aumentare la produzione e compensare il ribasso dell’offerta globale di greggio.

Una serie di ragioni che spiegano perché il petrolio potrebbe toccare i 100 dollari nel giro di poche settimane.

Petrolio a 100$, rincari all’orizzonte 

Un prezzo del petrolio a 100 dollari viene oggi ritenuto possibile non soltanto dagli analisti ma anche dagli stessi produttori. La Russia è tra i paesi che non esclude a priori un aumento repentino delle quotazioni di greggio, come dichiarato di recente dal ministro dell’Energia del paese, Aleksander Novak. Lo scoppio di una bolla petrolifera coinvolgerebbe non solo i produttori ma anche i consumatori.

Un aumento del prezzo del greggio si tradurrà in un maggior costo dei trasporti dei beni che viaggiano su gomma. Previsti rialzi anche per i prezzi della bolletta di luce e gas per le famiglie. L’incertezza attuale sul mercato petrolifero mondiale apre dunque a tutti i possibili scenari.

Al momento il Brent è in calo dello 0.83% a 83.46 dollari mentre il WTI scende dello 0.67% a 73.84 dollari al barile.

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