HomeMercatiBanca MPS Monte Paschi Siena (BMPS)Mps: al via aumento di capitale da 5 miliardi

Mps: al via aumento di capitale da 5 miliardi

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Al via l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro per Mps. La banca senese, la più antica al mondo, ha ottenuto l’autorizzazione da parte dalla Consob per quanto concerne il collocamento istituzionale, ad un prezzo non ancora definito ma che secondo gli analisti potrebbe essere inferiore a 1 euro.

Mps: parte aumento di capitale

Mps ha incassato l’ok da parte della Consob per procedere ad un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, operazione che segue quella della scorsa settimana per la conversione in bond, da cui l’istituto senese ha incamerato poco più di un miliardo di euro (esattamente 1,028 miliardi di euro).

Le stime dei vertici della banca, per quanto riguarda questa seconda tranche, è per un cifra che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro. In questo modo mancherebbero all’appello altri 2 miliardi.

Una operazione di collocamento sottoscrivibile da oggi 19 dicembre alle ore 9:00, con chiusura programmata per mercoledì 21 dicembre alle ore 14:00. Per quanto concerne l’istituzionale, la scadenza dei termini è fissata al 22 dicembre.

Nel dettaglio, una quota pari al 35 per cento è destinata al pubblico in Italia (di cui il 30 per cento assegnata ai già azionisti) mentre il 65 per cento è appannaggio degli istituzionali.

I vertici della banca senese tengono a sottolineare che il prezzo è compreso tra un minimo di 1 euro a un massimo di 24,9 euro. Mps ha evidenziato che al momento non è possibile rendere noto il prezzo di collocamento. Sarà determinato soltanto al termine dell’operazione.

Aumento di capitale complicato

Mps non attraversa indubbiamente il suo miglior momento e dunque l’aumento di capitale viene visto dagli analisti come una operazione estremamente difficile e complicata.

Il futuro della banca non è sicuramente roseo dopo l’addio di molti risparmiatori. Nel periodo compreso da settembre a circa metà dicembre 2016, sono andati in fumo ben 6 miliardi di euro di raccolta diretta. Di questi, ben 2 miliardi di euro “volatilizzati” soltanto dallo scorso 4 dicembre 2016, giorno del referendum costituzionale.

Complessivamente nel 2016 il rosso si aggira intorno ai 20 miliardi di euro di raccolta diretta commerciale. Nei primi nove mesi dell’anno la “fuga di capitali” era infatti stata pari a 13,8 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i costi totali dell’operazione, risultano pari a 558 milioni di euro. Di questi, 84 milioni di euro destinati all’aumento di capitale e 18 milioni di euro per la conversione dei bond.

Il titolo Mps apre la settimana a Piazza Affari in rialzo dell’1,3 per cento a quota 20,93 euro.

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