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Petrolio: nuove stime al rialzo dopo una fase ribassista

Il petrolio sta attraversando una fase ribassista ma secondo gli analisti è soltanto una condizione transitoria: presto toccherà quotazioni a tre cifre. Nuove previsioni al rialzo sul prezzo della materia prima.

Petrolio situazione attuale mercati

Il mercato petrolifero è sempre sotto osservazione da parte degli esperti e al termine di una lunga fase rialzista, da qualche seduta si è assistito ad una inversione del trend, con la materia prima che ha incanalato una serie di ribassi dopo aver sfiorato gli 80 dollari al barile.

L’Opec ha imposto nuove strategie incentrate su una supervisione dei prezzi mentre gli investitori esprimono timori su future difficoltà nell’approvvigionamento, ipotesi coadiuvate dalle sanzioni contro l’Iran e dalla crisi in Venezuela.

Russia ed Arabia Saudita hanno deciso di intervenire direttamente sul mercato aumentando la produzione ma sono diverse le problematiche che coinvolgono più paesi, dalla Nigeria al Messico, dalla Libia al Canada e alla Norvegia.

Negli scorsi giorni abbiamo infatti assistito agli scioperi del personale norvegese per il mancato raggiungimento dell’intesa sugli accordi salariali.

Situazione delicata, anche se va normalizzandosi, in Libia, dopo che la compagnia nazionale del petrolio ha riacquisito il controllo delle piattaforme nella parte orientale del paese, riprendendo così le esportazioni di greggio.

Difficoltà si sono registrate in Canada negli impianti della Syncrude, dove per luglio ed agosto è stata tagliato l’output. Per tornare ai consueti livelli bisognerà attendere l’autunno.
In Venezuela prosegue il calo della produzione petrolifera mentre in Iran le nuove sanzioni internazionali causano problemi ai principali importatori di greggio di Teheran, su tutti India e Cina che secondo indiscrezioni avrebbero già interpellato Mosca.

Petrolio previsioni

Malgrado l’attuale fase ribassista, le previsioni sulle quotazioni di greggio sono orientate al rialzo.

Di recente gli esperti di Bank of America Merrill Lynch, a fronte della difficoltà di Teheran nel rifornire i mercati, hanno rivisto in crescita le stime sul petrolio ad oltre 100 dollari.

Serie problematiche potrebbero verificarsi a seguito della chiusura totale delle esportazioni del petrolio nell’area del Golfo Persico. Da qui passa infatti 1/5 della domanda globale.

Il verificarsi di un simile evento spingerebbe le quotazioni ancora più verso l’alto, con possibili valori che si accosterebbero addirittura ai 200 dollari al barile secondo alcuni analisti.

Al momento sui mercati il Brent è in calo dello 0,01 per cento a 75.32 dollari mentre il WTI arretra dello 0.45 per cento a 70.69 dollari al barile.

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