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Petrolio vola dopo accordo OPEC

analisi-petrolio-12122016
Ci sono voluti ben 15 anni per raggiungere lo storico accordo, fra l’Opec e 11 paesi esterni al cartello, sul taglio alla produzione di petrolio. Le quotazioni del greggio questa mattina registrano forti rialzi (+ 5 per cento).

Petrolio quotazioni

Il petrolio è salito nel corso delle ultime sedute di oltre il 5 per cento, sui livelli massimi dell’ultimo anno e mezzo, dopo l’intesa, lo scorso sabato, fra l’Opec e 11 Paesi non appartenenti al cartello, fra cui la Russia e il Messico, per procedere dal 1° gennaio 2017 a un importante taglio della produzione.

Si tratta del primo accordo di così vasta portata raggiunto negli ultimi 15 anni.

Come sottolineato dalla agenzia statunitense Bloomberg, l’intesa va a coprire circa il 60 per cento della produzione mondiale di greggio.

L’Opec ricordiamo che ha deciso di ridurre la produzione di oro nero di 1,2 milioni di barili al giorno.

La Russia, il più importante produttore extra al cartello, ha confermato il taglio di 300.000 barili giornalieri.

Al tavolo delle trattative di sabato scorso a Vienna è stata raggiunto un accordo che coinvolge anche altri paesi extra al cartello, per ridurre l’estrazione giornaliera di 258mila barili.

I paesi non OPEC dunque taglieranno la produzione complessivamente di 558.000 barili al giorno.

I primi effetti dell’intesa si fanno sentire sui mercati. Questa mattina il Wti americano è salito del 4,88 per cento a 54 dollari il barile.

Intesa Opec: analisti scettici

L’accordo inizialmente preannunciato per i paesi esterni al cartello prevedeva una contrazione della produzione di 600.000 barili al giorno.

Si tratta comunque del taglio maggiore mai realizzato da parte dei paesi non OPEC. Gli analisti comunque rimangono piuttosto scettici sulla concreta adesione da parte dei principali produttori.

Gli esperti infatti ritengono che i tagli potrebbero causare un aumento della produzione da parte di altri paesi, fra cui gli Stati Uniti.

Una serie di importanti eventi sono comunque in programma questa settimana, in grado di influenzare i mercati e le quotazioni del greggio. Martedì 13 dicembre è prevista la pubblicazione del report settimanale delle scorte da parte dell’American Petroleum Institute.

Il 14 dicembre toccherà alla U.S. Energy Information Administration comunicare il report settimanale sulle scorte di greggio e benzina.

Cresce nel frattempo l’attesa anche per la riunione della Fed in programma il prossimo mercoledì, con il mercato che scommette su un rialzo a dicembre del costo del denaro dello 0,25 per cento negli Stati Uniti.

Al momento il dollaro si rafforza nei confronti delle principali valute e sale sia rispetto allo yen a quota 115,58 che contro l’euro a 1,0561.

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