“Le criptovalute potrebbero crollare in qualsiasi momento”: la notizia choc del fondatore di Ethereum

Paura, timore e preoccupazione per chi, negli ultimi anni, ha puntato sul nuovo asset del momento: investire nel bene “rifugio” criptovalute.

La quotazione delle valute digitali è talmente volatile che tra i trader si è venuto a diffondere il panico: “Le criptovalute potrebbero crollare in qualsiasi momento”, ecco la notizia choc che Vitalik Buterin, il fondatore di Ethereum, sta facendo circolare in tutto il mondo.

Il loro prezzo potrebbe definitivamente scendere a 0” commenta il fondatore di Ethereum.

Lo scenario sarebbe drammatico se le previsioni di Vitalik Buterin si avverassero: un duro colpo per quanti ogni giorno decidono di investire e fare trading con l’asset più richiesto del momento: le criptovalute, in particolare con il Bitcoin, l”oro” delle valute digitali.

Che fare? Dare retta alle premonizioni del fondatore di Ethereum o correre ai ripari? Quali sono le reali ragioni alla base di questa convinzione? Vediamo in questo articolo i timori sollevati dal fondatore di Ethereum sul possibile crollo della quotazione di valute digitali.

Crollo criptovalute: “il prezzo scenderà a 0” lo rivela Buterin

L’autorevole fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha definito le valute digitali come elementi estremamente volatili, il cui prezzo è soggetto a repentini cambiamenti.

Infatti, su questo asset così iper-volatile non bisognerebbe investire capitali risparmiati di eccessivo importo.

Le basi della finanza ci insegnano che per investire occorre considerare una giusta dose di oculatezza e strategia di diversificazione onde evitare di correre un rischio così elevato.

Le criptovalute sono ancora un bene iper-volatile e potrebbero crollare all’improvviso fino a valere zero” commenta e sostiene il fondatore di Ethereum “Non bisogna investirci più di quanto si è disposti a perdere”.

Non a caso il 2018 sembra che non stia portando troppo bene per chi sta investendo in criptovalute: il Bitcoin e le altre valute digitali hanno perso più della metà del loro valore lo scorso gennaio, tanto che la maggior parte degli investitori aveva pensato che la “Bolla Bitcoin” stesse scoppiando da un momento all’altro.

A pesare profondamente sulle non ottimali performance delle valute digitali rimangono le preoccupazioni su una possibile introduzione di una nuova legislazione antivalute digitali.

Cina, Corea del Sud e Russia da tempo stanno dichiarando guerra al Bitcoin: tra chiusura delle piattaforme di Exchange e messa al bando di nuove offerte di valute digitali, per tutti i trader del mondo orientale sta diventando impossibile poter negoziare criptovalute.

Da mesi Pechino sta mettendo in atto misure volte a dichiarare guerra a un mercato estremamente florido: la decisione delle autorità locali è stata quella di chiudere definitivamente lemaggiori piattaforme per scambiare criptovalute bloccando di fatto l’operatività dei cinesi, frenati dalla impossibilità di conversione dello yuan.

Anche lo stesso Presidente della Francia Macron avrebbe portato il tema del Bitcoin all’attenzione del G20 per una maggiore tutela dei risparmiatori.

La Francia avrebbe iniziato a muovere i primi passi annunciando un Osservatorio nazionale sulle criptovalute, le quali costituiscono una minaccia seria per l’economia dei propri cittadini.

Allarme Criptovalute: il messaggio di Buterin su Twitter

Il boom dei Bitcoin e delle altre criptovalute finirà in lacrime, su Twitter in data 18 febbraio 2018 il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha lanciato un messaggio:

Le criptovalute sono ancora una un asset iper-volatile e potrebbero scendere quasi allo zero in qualsiasi momento“.

Ecco delle raccomandazioni e consigli di Buterin:

Non mettere più denaro di quello che puoi permetterti di perdere. Se stai cercando di capire dove conservare i tuoi risparmi di una vita, gli investimenti tradizionali sono ancora la scommessa più sicura e vincente“, aggiunge il Fondatore di Ethereum. Buterin avverte i suoi follower in più tweet di non fidarsi del mercato delle criptovalute, ma nemmeno di abbandonarlo definitivamente.

Nel mese di dicembre 2017”, osserva lo stesso Buterin, “i selvaggi investimenti in criptovalute sono paragonabili alla vendita record del dipinto più costoso di Leonardo da Vinci, il Salvator Mundi”.

Se state cercando una valida strategia per investire i risparmi di una vita, gli asset tradizionali rappresentano certamente la scommessa più sicura”: ecco il consiglio e suggerimento più importante da cogliere nella sua pienezza concettuale.

Non si deve abbandonare gli investimenti sul mercato delle valute digitali (ciò sarebbe un danno anche per Ethereum), ma occorre agire ed investire in modo più prudente su un settore ancora in fase di sviluppo.

Quali dubbi sul futuro delle criptovalute?

Come già anticipato la Francia ha mosso già i primi passi per arginare i rischi delle speculazioni legate alle criptovalute, in particolare ai Bitcoin.

Anche Joachim Wuermeling, Presidente della Bundesbank, ha dichiarato che la creazione di regolamenti nazionali contro le criptovalute sarebbe inutile senza un coordinamento internazionale.

L’Europa ha già mosso il suo primo passo con l’approvazione della Direttiva contro il riciclaggio di denaro, che non è sufficiente “per mettere le redini alla nuova valuta, pensata per essere utilizzata anonimamente e senza l’intermediazione di istituti bancari”.

Nel frattempo, il ministro francese Le Maire ha chiesto la cooperazione della Presidenza argentina del G20. Date le premesse, c’è da domandarsi se tra 12 mesi il mercato delle cryptovalute continuerà a prosperare anche nel caso in cui le Autorità governative dei vari paesi dovessero iniziare ad introdurre una regolamentazione anti-crypto.

Un intervento dei legislatori costituirebbe un rilevantissimo ostacolo al pieno dispiegarsi degli investimenti e del trading con asset digitale.

In effetti, sul mercato delle valute digitali si teme e si respira un’aria di paure cagionate dalle continue minacce dei vari Governi di Paesi coma la Cina, Corea del Sud e Francia di introdurre una regolamentazione severa e stringente sul trading e sulle speculazioni con Bitcoin e Altcoin.

Forse è meglio ri-iniziare a considerare gli investimenti in azioni, obbligazioni, fondi immobiliari, preziosi, materie prime etc.?

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